I profumi di Padre Pio da Pietrelcina

I PROFUMI SOPRANNATURALI DI PADRE PIO SECONDO LA LEZIONE DEL SIGNORE A MARIA VALTORTA di Antonio Norrito

Nelle visite spirituali di Padre Pio a Maria Valtorta, la mistica annota, oltre alle comunicazioni e gli atteggiamenti del santo del Gargano, un particolare che di solito sfugge a chi non è addentro alla scienza mistica, il linguaggio dei profumi del religioso stimmatizzato. Ci sembra doveroso sottolineare le <paradisiache fragranze> annusate da Maria Valtorta nelle visite di Padre Pio, che ora sono <profumo di rose>, ad indicare la presenza spirituale del padre di Pietralcina, ora è <odore tenue di iodio o aceto>, che indica la vittoria sulla tentazione. Altri profumi si avvertono alla presenza di Padre Pio, ma quello che ci sembra davvero meraviglioso è il fatto per cui il Signore, prendendo spunto proprio dai profumi del santo del Gargano, detta a Maria Valtorta una pagina miliare sul significato spirituale delle <paradisiache fragranze>.

Ne I Quaderni del 1944 troviamo scritto: “Generalmente è odore di rose. Ma qualche volta è complesso come vi fossero cardenie, gelsomini, violette, mughetti, gigli e tuberose. Non sento mai odore di garofani, di giaggioli, giunchiglie e fresie o altri fiori. Solo quelli che ho nominato sopra. Penso sia portato da qualche “Amico” o venga con la benedizione di Padre Pio”.

Nell’elenco di Malatesta riportato più avanti non abbiamo trovato il significato dei profumi delle cardenie e dei mughetti, mentre per gli altri profumi menzionati dalla mistica ne conosciamo il senso. Ciò significa che l’elenco dello studioso è incompleto e pertanto la ricerca in questo campo deve continuare. Ma reputo ancora più importante il senso spirituale dato dal Signore ai profumi, che indicano soprattutto la santità raggiunta nel contatto quotidiano con Dio tramite la preghiera e l’esercizio delle virtù, per le quali il cuore si trasforma in altare dove brucia la carità per Dio e per il prossimo. Ecco perché, a mio avviso, il Signore si sofferma a spiegare il senso recondito dei profumi, che Dio manda ai suoi fedeli anche per mezzo dei suoi santi, come è avvenuto nelle visite spirituale di Padre Pio a Maria Valtorta per mostrare nella carità soprannaturale dello stimmatizzato l’amore ardente di Dio.

Scrive Maria Valtorta: “Adesso, prima di scrivere quello che ho scritto, ho preso la Bibbia e l’ho aperta a caso. Ma si è aperta all’incontrario. Pensi lei se era a caso! E, girato il libro nel senso giusto, vedo: Cap. 30 dell’Esodo: L’altare dei profumi.

Gesù mi dice: “Lascia aperto lì. È la lezione di oggi. Prima scrivi tu sui profumi che ti mando e poi parlerò Io su quelli che voglio tu mi mandi”. Ho scritto e attendo. Dice Gesù: “ Ad ogni anima che mi ama Io dico: “Fai del tuo cuore un altare su cui profumi il tuo amore davanti alla mia santità”. Ma ai miei prediletti do più minuto comando. Perché vi voglio perfetti. Lo voglio per amore e lo voglio per giustizia. Ogni dono esige un ricambio. Io vi ho dato oltre misura. Voi dovete darmi senza misura. Comprendimi come voglio tu sia, sotto la metafora dell’altare biblico (cf. Es 30, 1-10).

Come deve essere il tuo cuore altare del profumo? Di materia preziosa all’interno e all’esterno e in ogni sua parte. Nel legno di setim è nascosto il significato della preziosità, dell’incorruttibilità, della resistenza e della leggerezza (…) Il tuo cuore deve essere così. Prezioso perché formato dall’amore e dall’unione con Dio e dalla generosità nell’amore. Incorruttibile all’azione deleteria del senso e della tentazione, dell’insidia satanica, i tre tarli dell’anima, perché l’amore generoso e l’unione rendono le fibre del cuore incorruttibili all’azione disgregatrice che viene dall’esterno. Come può entrare altro in un cuore che è pieno di Me? Come può entrare corruzione dove è cuore che è pieno di Me? Come può entrare corruzione dove è saturazione di Colui che non ha mai conosciuto in eterno ciò che sia corruzione? Come può entrare Morte là dove ha dimora il Vivente? Durissimo, fortissimo, resistentissimo deve essere il tuo cuore. Un blocco su cui come ala di mosca inutilmente scorrono le forze avverse. Tu sei di Dio. Su ogni tua fibra è il mio sigillo. Nessun altro segno vi deve essere. Irrobustisciti sempre più nell’amore e nell’unione per rendere sempre più resistente il tuo cuore a tutto ciò che non è di Dio (…) “E Aronne brucerà sopra di esso un profumo”. Chi è Aronne? Ma Io! Io sono il tuo Sacerdote e Pontefice, ed Io sull’altare che tu mi hai preparato brucio mattina e sera il profumo di soave fragranza della tua immolazione d’amore. Mattina e sera, cioè sempre. Tu mi devi fornire questo incenso perché Io lo consumi. Per te, per i tuoi fratelli e per gloria di Dio, lasciati ardere (…) Medita e impara. Su questo altare nessun altro profumo o oblazione o vittima deve esser posta. Ma unicamente il profumo della tua carità, l’oblazione di te stessa, vittima offerta alla Carità divina per carità di tutti” (il testo integrale si trova in Maria Valtorta,  I Quaderni del 1944, pp. 543-547).

I PROFUMI DI PADRE PIO

I profumi sono una caratteristica delle visite spirituali di Padre Pio. Egli soleva dire a chi avvertiva il profumo: “Che c’è da spiegare…È la mia presenza”. Ma si è notato che ad ogni visita spirituale di Padre Pio vi era un profumo particolare. Enrico Malatesta ha stilato un elenco con tutti i significati dei diversi profumi (cfr. Emma Radogna, Il dono della bilocazione, suppl. a Friends&Company), che deve essere integrato dalle informazioni ricevute da Maria Valtorta.

- aceto: vittoria sul peccato e sulle tentazioni;

- acido fenico: previsioni di sofferenze fisiche e morali;

- aglio: seguire la strada presa senza rimorso;

- amaro: notizie di morte;

- anice: speranza;

- basilico: non perdere il contatto spirituale con Dio;

- biancospino: compiacimento di Padre Pio per il proprio comportamento;

- caffè: non stare in ansia;

- canfora: avvio alla guarigione;

- catrame: raddrizzarsi spiritualmente e materialmente;

- cera: profumo della Fede;

- cioccolato: bisogna sostenersi;

- farina: arrivo della Provvidenza;

- fiori misti: sottomissione;

- fragole: ricevere i benefici dell’intercessione;

- garofani: maggiore fedeltà e sincerità;

- gelsomini: impegno con Dio;

- gerani: non affaticarsi;

- gigli: invito alla purezza;

- gomma bruciata: perdono dei peccati;

- incenso: invito alla preghiera;

- latte bollito: necessario intervento medico;

- lavanda: armonia;

- menta: devozione alla Madonna;

- olivo: pace;

- papaveri: non fare chiacchiere;

- pino: pregare;

- rose: presenza di Padre Pio;

- salvia: salute;

- sangue: fare la volontà di Dio;

- stalla: invito a San Michele;

- tabacco: conversione;

- torta: benedizione di Padre Pio;

- tuberose: buon augurio;

- vaniglia: aiuto in un intervento operatorio;

- viola: umiltà;

- vino: letizia;

- zolfo: presenza del male;

- zucchero bruciato: presenza diabolica.

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